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Altroequipe, gli Spettacoli..

.. ALTROEQUIPE  è un organismo multiagente che si distingue per l’interazione generata dalla mutua influenza tra le sue formazioni artistiche e scientifiche: coreografia/danza, suono, luce, architettura, motion capture e motion graphics..
qui di seguito l'elenco dei nostri spettacoli!
Hallalunalalone - Motion Capture E-mail
( 18 - Voti )
Mercoledì 01 Aprile 2009 03:56
Indice
Hallalunalalone
Interaction Art
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Coreografia
Architettura Generativa
Tecnologie
Motion Graphics
Motion Capture
Programma Generativo
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MOTION CAPTURE INTERAZIONE CLUSTER
Fino ad ora nell’ambito di ALTROEQUIPE l’esigenza del LABTECH è stata quella di ricostruire ed etichettare in tempo reale la posizione di marcatori riflettenti posizionati sul corpo di uno o più danzatori. L’etichettatura in tempo reale dei marcatori è generalmente una procedura semi-assistita, ovvero prevede la definizione a priori di un modello matematico del corpo sotto analisi, stimando attraverso un particolare esercizio alcuni parametri riguardanti forma e proporzioni del danzatore esaminato. La metodologia descritta permette di ottenere una risoluzione molto alta per quanto riguarda il movimento del singolo danzatore (ovvero tutto il suo corpo è marcato), avendo a disposizione la posizione di tutti i suoi segmenti corporei. Attualmente l’esigenza del LABTECH è stata quella di ottenere un numero maggiore di informazioni, provenienti da tutti i corpi presenti sulla scena live. Ciò è possibile tralasciando alcune informazioni riguardanti le singole articolazioni, in quanto a causa di limiti tecnologici, è molto difficile poter ricostruire ed etichettare in real time un numero elevato di corpi interi. L’obiettivo diventa quindi il tracking di singoli segmenti corporei o di altri oggetti nello spazio. Questo obiettivo implica l’associare ad ogni segmento corporeo od oggetto sotto esame un cluster di marcatori. Un cluster di marcatori è un insieme di marcatori posizionati su di un’area del corpo. Per un efficace ricostruzione ed etichettatura di un numero elevato di cluster all’interno della scena live è necessario adottare un’opportuna strategia di posizionamento dei marcatori sul segmento, al fine di ottenere cluster di dimensione e forma differenti e quindi univocamente determinabili sulla scena. Il tracking di tanti singoli segmenti potrebbe a prima vista sembrare meno complesso del tracking di un corpo intero, ma nel caso dell’intero corpo ci sono vincoli anatomici che saranno rispettati, mentre nel nostro caso tutti i segmenti corporei vengono considerati come corpi rigidi e liberi. (ad es. la gamba rispetto al braccio viene modellata con 1-3 gradi di libertà, ovvero le 3 rotazioni del ginocchio, mentre un corpo libero ha sempre 6 gradi di libertà, ovvero le 3 traslazioni più le 3 rotazioni). Per ottenere un buon cluster di marcatori abbiamo fatto riferimento a [Cappozzo et al, 1997], prendendo in considerazione gli indici di dimensione, isotropia 3D e isotropia 2D in modo tale da evitare di configurare cluster troppo sviluppati lungo un’unica dimensione. Avendo l’informazione in tempo reale della posizione e orientamento dei cluster è possibile sia utilizzarla singolarmente, sia unirla agli altri cluster in modo tale da distaccarsi dalla anatomia del corpo umano (pratica comune nella cattura del movimento), ma orientarsi invece alla formazione di “nuovi” corpi, che nulla hanno a che fare con il corpo umano, che sono invece generati dalla combinazione, attraverso opportuni algoritmi, delle informazioni provenienti dai singoli segmenti. Oltre all’informazione relativa alla posizione e all’orientamento del cluster nello spazio, è possibile estrarre altre informazioni sul micro movimento dei marker appartenenti al cluster. Una di queste informazioni e la variazione della deformazione del cluster lungo i suoi assi principali di inerzia. Il calcolo dell’andamento delle deformazioni viene fatto attraverso i seguenti passi: * Consideriamo il generico j_esimo cluster e il generico istante di tempo: con numero di marker che compongono il cluster. Con le posizioni nel sistema di riferimento globale dei marker che compongono il cluster. Calcoliamo quindi , ovvero il centroide del cluster di marcatori. E’ possibile determinare la matrice, Ed attraverso la procedura SVD (Hanson et al. 1981): È possibile determinare la matrice . L’andamento dei valori della diagonale della matrice nel tempo (ovvero gli autovalori della matrice ) descrivono la deformazione del cluster lungo gli assi principali di inerzia. Combinando queste informazioni con quelle di posizione, orientamento e tutte le informazioni derivabili (velocità, accelerazione) è possibile interagire attraverso opportuni algoritmi con lo spazio virtuale 3D.



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Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Settembre 2009 15:56
 

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